Basta tener a mente alcune regole base e anche la “mise en place” più semplice lascerà i vostri ospiti a bocca aperta! Ma vediamo nel dettaglio quali sono le regole per realizzare una buona apparecchiatura:

Apparecchiatura informale

  • il bicchiere da acqua si mette davanti al coltello, quello da vino più a destra
  • le posate da dessert si dispongono orizzontalmente davanti al piatto
Apparecchiatura informale
Immagine DesignSottovuoto

Per le grandi occasioni

Per un pranzo importante l’apparecchiatura si fa più complessa. I bicchieri diventano 4 (verso l’esterno flute e calice da vino bianco). Alle posate si aggiungo la forchetta da antipasto e la forchetta e il coltello da pesce. Ricordate inoltre che a sinistra del commensale di colloca il piatto per il pane.

Mise en place
Immagine DesignSottovuoto
Mise en place
Foto via Web

Esistono poi alcune eccezioni da considerare:

Menù senza coltello

Il ricevimento in piedi prevede assolutamente un menu senza coltello. Finger food per dare il benvenuto agli ospiti. Quindi, pietanze che si possano mangiare agevolmente. Suggerimento: se preparate la pasta (corta) al forno, disponetela in più teglie tenendone sempre una in caldo per qualche ritardatario. Vini (bianchi e rossi) non impegnativi. Per il dolce, l’abbinamento ideale è un vino da dessert.

Tovaglia sì o no?

Bianca o chiara, in cotone o lino, è sempre appropriata e offre una base neutra per qualsiasi servizio. Fra le tendenze del momento c’è anche quella di prevedere runner o tovagliette all’americana o di “minimalizzare” la tavola optando soltanto per i sottopiatti, affiancati dal tovagliolo rigorosamente in tessuto. Che secondo il galateo della mise-en-place, va sistemato a sinistra del piatto.

Il centrotavola

Indipendentemente dall’occasione, deve essere discreto: non troppo alto da impedire agli invitati il dialogo né troppo voluminoso da ostacolare il servizio. Se è floreale, meglio non eccedere con il profumo perché potrebbe coprire l’aroma delle pietanze.

A proposito di candele

Ci sono pareri discordanti: anche se è vero che aiutano a creare una certa atmosfera, non tutti le amano. Un buon compromesso è sceglierle piccole, garbate e inodore. E per non sporcare il tavolo, esistono quelle che non gocciano.

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